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Tempi disperati, tempi erotici, stomp

Sono tempi di quarantena. Stretti tra le pareti di casa – sempre che uno, ovviamente, la casa ce l’abbia – coppie, trii e formazioni amorose di qualsivoglia numero sono necessitati a passare interminabili giornate assieme – sempre che si viva assieme, o che uno un partner o più di uno ce l’abbia. Una domanda sorge spontanea: ma, stante questo contatto prolungato, si fa più o meno sesso di prima?

Tra i sostenitori della prima ipotesi c’è sicuramente da annoverare il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyj che, dopo aver esortato i suoi concittadini a restare a casa per fermare la diffusione del Covid-19, li ha invitati ad approfittarne per invertire il calo demografico facendo più bambini. In un articolo l’Economist ha invece rilevato che, nel caso di disastri naturali come gli uragani che hanno colpito gli Stati Uniti negli ultimi anni, è stato osservato un aumento delle nascite a nove mesi di distanza.

Sembra però che quando si verificano catastrofi più gravi, come le carestie e i terremoti, avvenga l’effetto opposto. Difficile non iscrivere una pandemia in questa seconda categoria. Lo confermerebbe un sondaggio realizzato da MioDottore, piattaforma specializzata nella prenotazione online di visite mediche: con un campione di 1302 italiani, il test ha mostrato che quasi un terzo degli intervistati prevede pochi momenti intimi durante la quarantena. I rapporti sessuali sono diminuiti inconsciamente per il 9%, mentre un 5% li ha volontariamente ridotti.

Che la vicinanza possa essere foriera di rottura, lo dimostrerebbero invece i numeri che arrivano dalla Cina. Dopo che sono state allentate le misure d’isolamento, varie amministrazioni locali hanno registrato un numero di domande di divorzio più alto della norma, scrive Bloomberg. A Miluo, nell’Hunan, per esempio, si sono formate lunghe code davanti agli uffici dove si depositano le richieste. Ed ecco però un altro dato che ribalta il tavolo – si legge di nuovo sull’Economist -: le vendite di sex toys e profilattici hanno registrato in questo periodo un netto aumento.

Insomma, difficile farsi idee chiare. Un’importante raccomandazione arriva dal NYC Health Department. Ci ricorda che noi stessi siamo i partner più sicuri: la masturbazione non diffonde il Covid19. Ci siano dunque compagne le parole del maestro Lucio: “Mi son steso sul divano Ho chiuso un poco gli occhi E con dolcezza è partita la mia mano”.

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