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Il Deca – La grande abbuffata

Ugo: «Mangia, piccolo Michel, mangia…se tu non mangi, tu non puoi morire»
Marcello: «Bisogna mangiare! Bisogna mangiare!
»

La grande abbuffata, di Marco Ferreri, 1973

Riflessioni decaffeinate, buone anche per i deboli di cuore

Ah, che gran mangiata, in questa Pasqua di quarantena! È come se le ultime settimane fossero state un fitto allenamento alla maratona finale. In questo periodo di isolamento ci siamo riscoperti cuochi: con una mano abbiamo rispolverato i grandi libroni di ricette della nonna e tentato di emulare gli chef più alla moda; con l’altra abbiamo documentato tutti i nostri successi (?) culinari via social…non sia mai che i nostri follower non si accorgano di noi!

Una grande abbuffata di cibo, di social e di cibo sui social. A questo giro, abbiamo selezionato le “ricette” imparate in questo periodo. Quello che segue è il nostro menù degustazione pasquale.

Entrée – La scia di solidarietà non si ferma, e proseguono gesti di altruismo: ad esempio ha preso piede l’abitudine di lasciare in giro dei cesti o carrelli un duplice invito: “Prendi se non puoi, riempi se puoi”…

(via Facebook/Vincenzo Giugliano)

Lo chef consiglia: Prosecco e salatini vari

Antipasto n.1 – Parlare di solidarietà ci fa sentire a posto con la coscienza, ma non basta. L’emergenza Covid-19 ha palesato le enormi falle del sistema globale e lo ha fatto su più piani: economico, sanitario, del welfare, etc. Uno scenario (apocalittico?) che in tanti – da scienziati a sceneggiatori – avevano prefigurato. Come è stato possibile arrivare così impreparati?
Quella nella foto è la fila alla Banca del Cibo di San Antonio, Texas.

Lo chef consiglia: Sottaceti

Antipasto n. 2 – Ma siamo ancora in tempo per ascoltare la scienza. La ricerca prosegue su più fronti: è fresca la scoperta di un batterio che si nutre di plastica. Un passo avanti, certo. Ma anche assoldando il microrganismo come smaltitore, gli oltre 8 miliardi di tonnellate di plastica prodotte a partire dagli anni ‘50 ci paiono parecchi. Tanti auguri al valoroso batterio e al suo stomaco!

Lo chef consiglia: Limonata (per stimolare l’appetito!)

Primo primo – Natale con i tuoi, Pasqua con… i tuoi, oppure direttamente da soli, tanto la tecnologia ci consente di sederci a un tavolo, accendere il pc o il tablet e gustarci la giornata di festa in streaming con amici e parenti. E chissà come si sarebbe svolta l’Ultima cena se al tempo fossero esistiti Skype e soci…

Lo chef consiglia: Risotto all’isolana.

Secondo primo – Se siete amanti delle novità in fatto di cucina ma non avete il talento degli chef che ammorbano i nostri canali tv, potete sempre far ricorso a un “aiutino”. Per esempio a una bella stampante 3D che può preparare piatti degni del miglior Cannavacciuolo. L’idea del professor Hod Lipson, docente alla Columbia University, che tre anni fa ha iniziato a sperimentare la preparazione di cibi e decorazioni con uno strumento che è grande quanto una macchinetta del caffè. Vedere per credere. 

Lo chef consiglia: Spaghetti molecolari alla carbonara

Primo secondo – Se invece vi piacciono le tradizioni e l’immagine della nonna che si mette a preparare il pranzo di Pasqua con giorni d’anticipo, sappiate che i tipici piatti a base d’agnello quest’anno saranno più scarsi sulle tavole italiane. La diminuzione delle vendite in questo periodo è stimata intorno al 35%, soprattutto a causa del coronavirus e della conseguente chiusura dei ristoranti, ma anche perché sempre più italiani sono sensibili al tema del consumo di carne, specialmente nei periodi di festa.

Lo chef consiglia: Agnello in umido (o in alternativa: Ciambella ai carciofi)

Secondo secondo – Le scampagnate al mare sono vietate, i picnic e le gite in montagna pure! Si sta a casa e allora non ci resta che ammirare le foto di succulenti piatti sul web. A noi fanno impazzire quelli a base di pesce preparati dalla Pescheria Di Napoli, diventati ormai un vero cult su instagram.

Lo chef consiglia: Pesce San Pietro al cognac.

Contorno – «C’è sempre un gusto, un odore, un ingrediente che vi riporterà lì, al bacio fuori dal ristorante, alla prima colazione nella casa nuova, al sentirsi soli, al viversi insieme». È un passaggio della sigla di Lingua, il podcast della foodblogger Mariachiara Montera sul cibo e sulla vita. O meglio, su come attraverso il cibo si possa raccontare la vita in tutta la sua complessità. Consigliato l’ascolto: troverete “degustazioni” davvero degne di questo nome.

Lingua/Storytel.com

Lo chef consiglia: Insalata mista con agrumi…per “sgrassare”.

Dolce – Vero, usciamo dalla quaresima. Ma a prescindere dalla quanto ciascuno di noi sia ligio ai precetti cattolici, i nostri istinti peggiori rischiano comunque di venire repressi a causa della quarantena. Per non cadere in tentazione, sarà necessario reintrodurre con gradualità tutti quegli sfizi (vizi?) che hanno contraddistinto la nostra vita pre-Covid. La chiameremo, che so: “Fase 2”.

Chocolat, di Lasse Hallström, 2000

Lo chef consiglia: Uovo di cioccolato extra-fondente.

Digestivo – Un profilo instagram ben curato, a suon di ricette, lievitazioni e infornate varie può essere un ottimo strumento da rimorchio-social. Ove però, nonostante gli sforzi e date le ristrettezze del periodo, il piatto pianga…vi consigliamo, un bel sorso dell’ultimo ammazzacaffè!

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