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C’era una volta il virus

La favola di mostri e sorprese raccontata dai bambini di tutta Italia a Lorem Ipsum. A farle da sfondo, le immagini di parchi e giardini vuoti e i ritratti di Nanni Fontana per il Foglio

Sentivamo una mancanza. Tra le valanghe di notizie, analisi e commenti sulle conseguenze sociali e psicologiche dell’isolamento forzato, ce ne erano poche che parlavano dei bambini e nessuna che lasciasse parlare loro.

Una pandemia. Un virus maledetto che non si sa ancora come e quando riusciremo a cacciare dalle nostre vite. Noi ancora non ci abbiamo capito niente, come potrebbero allora farlo i bambini? Come spiegare loro che la palla, l’altalena, le passeggiate con mamma e papà, le rincorse con i cuginetti e i compagni di scuola sono sospese per un tempo indefinito? Indefinito e invisibile come questo strano nemico.

Loro però la fanno semplice: “Il virus è una polverina che vola”; “Sono degli insettini che ti entrano nella bocca e ti cacciano qualcosa di brutto”; “Sono pipistrelli”. In una favola il Coronavirus sarebbe semplicemente un mostro. E allora passeggiare nel bosco, respirare, divertirsi, correre, abbracciare la nonna diventerebbero tutte attività pericolose.

Per fortuna c’è un’arma invincibile in tutta questa storia: la fantasia. Se bisogna stare in casa si possono fare grandi magie come piantare un fagiolo e vedere che diventa grande ogni giorno che passa; si può giocare a distanza con l’amichetto del piano di sopra, che fino a ieri era un semisconosciuto; si fanno scoperte sensazionali: “Sbaciucchiare la mamma è la cosa più divertente di tutte!”.

E quando finalmente si potrà tornare alla vita di prima. Quando il poi sarà come il prima, lo sarà veramente? Quando la polverina cattiva volerà via, cosa resterà depositato nell’anima? Voleranno via anche quelle vocine che per mesi ci hanno convinti che stare all’aperto è pericoloso? Butteremo via la chiave della cassaforte dove abbiamo nascosto tutte le immagini di ospedali, malattia e morte viste in tivvù? Sapremo scrivere insieme ai nostri bambini “e vissero tutti felici e contenti”?

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