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I Necessari

I NECESSARI

Li hanno chiamati così, ma non li avevamo mai visti in questo modo. Prima non avevano neanche un nome, non si chiamavano neppure “Buongiorno” o “Buonasera”, per alcuni erano soltanto “Un filone di pane grazie” o “Mi dia un chilo di patate” o “Mi faccia scendere alla prossima”.

Sono i lavoratori che non hanno smesso di lavorare, quelli senza di cui il mondo non gira, che svolgono un lavoro umile eppure indispensabile, spesso senza che questo venga riconosciuto dai pochi soldi che riescono a mettere insieme.

Prima non conoscevamo le loro facce, adesso ci si sono materializzati davanti come l’unico volto sociale che possiamo incontrare fuori di casa. Cancellato tutto il superfluo, nelle città deserte si stagliano i loro profili solitari, unici scogli a cui aggrapparsi in un mare di silenzio.

Gli unici a cui poter dire “Buongiorno” o “Buonasera”, gli ultimi rimasti a ricordarci quanto fosse necessario.


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