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Del cul fatto trombetta

Multato per un peto. In Austria, a Vienna, accade che un uomo abbia ricevuto una sanzione di 500 euro da parte della polizia a causa di, per l’appunto, un peto, ritenuto “intenzionale e provocatorio”. L’episodio è avvenuto lo scorso 5 giugno ed è stato confermato dalla stessa polizia cittadina su Twitter. Secondo quanto riportato dal verbale, il malintenzionato avrebbe “rumorosamente lasciato andare flatulenze intestinali dalle quali la polizia ha avuto difficoltà a difendersi”.

Su Twitter la polizia locale ha voluto difendere l’operato dell’agente che ha comminato la multa per offesa alla pubblica decenza: “Nessuno, ovviamente, verrebbe sanzionato se si lasciasse andare involontariamente – spiegano gli agenti -, ma l’uomo multato l’ha fatto in maniera provocatoria e intenzionale: si è alzato da una panchina del parco, ha guardato gli ufficiali e ha generato un’intensa aria intestinale con pieno intento”. La stessa polizia ha poi precisato che l’uomo multato ha tutto il diritto di presentare ricorso.

E così, non bastassero i rivoltosi che in tutto il mondo chiedono che la polizia rispetti gli esseri umani ed eviti di uccidere i neri per strada, non bastasse la richiesta di togliere i fondi agli agenti e tagliare loro i compiti per evitare altri casi George Floyd, ora le forze dell’ordine devono difendersi anche dagli attacchi aerofagici.

Poveri agenti, dopo decenni di indisturbata profilazione razziale, seguita da più o meno gravi abusi di potere, perquisizioni violente, omicidi, depistaggi, ora devono sfidare pure il meteorismo anarchico. Il potere si trincera, erige muri, prova a difendere il suo status quo, ma nulla può contro il maleodorante anelito di libertà che nessuno scudo può fermare. E cosa può una multa di fronte a una pernacchia, metonimia rumorosa della sonora presa per il culo? Tremate, potenti: una scoreggia vi seppellirà.

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