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Il coccodrillo come fa

È morta la regina Elisabetta. Ma sono morti anche la Guida Suprema iraniana Ali Khamenei,, l’ex presidente americano Jimmy Carter, il leader cubano Raul Castro, l’attore Clint Eastwood. Perfino Pelé non ce l’ha fatta. Nel cinema sono scomparsi improvvisamente in un colpo solo Alain Delon, Brigitte Bardot e Jean-Paul Belmondo. Una serie di morti eccellenti, annunciata sui social dalla radio francese Rfi. Per un errore tecnico, l’emittente ha pubblicato on line tutto il suo archivio di “coccodrilli”, i necrologi che i giornalisti preparano in anticipo per personalità famose, ripercorrendo le loro biografie. Ci si tiene pronti, così quando muore un personaggio illustre si può andare online velocemente. Il guasto tecnico è stato corretto dopo qualche minuto e l’emittente ha chiesto scusa su Twitter. Ma intanto ampi stralci delle necrologie erano già diffusi sui social e sui motori di ricerca.

I coccodrilli non sono un fenomeno nuovo. L’attore Bernard Tapie, finito nella lista di Rfi, era già stato vittima di una necrologia pubblicata per errore dal giornale Le Monde. Capitò anche a Eugenio Montale, quando lavorava al Corriere della Sera, di trovare nei cassetti della redazione il suo coccodrillo. “Spiacenti di deludervi, ma la notizia della mia morte è fortemente esagerata”, replicò Mark Twain dopo che era stato pubblicato per errore il suo necrologio.

I coccodrilli pubblicati previa morte degli interessati sono però aumentati negli ultimi anni. Serve arrivare prima sulla notizia, va data in tempo reale e quindi subito. Appena muore taluno deve essere pronta la sua storia, condensata in un paio di frasi ad effetto, un malcelato copiaincolla da Wikipedia e un titolo che recita “Se ne va taldeitali, cantore, pioniere, storico, leggenda”.

L’importante è essere i primi, sempre: il vaccino efficace al 90%, poi quello efficace al 94%, poi l’imputato da condannare, il runner da accusare, il povero da paternalizzare. E se poi, dopo una giornata di notizie date per primi apri il cassetto della redazione dove lavori e trovi il tuo, di coccodrillo, non lamentarti. Soprattuto, non piangere lacrime di coccodrillo.

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