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Terra Rosa

Quella che avete ascoltato è la voce di Billie Jean King, che parla della nascita del tennis professionale femminile: “Il nostro obiettivo – dice – era quello di creare un luogo dove ogni giovane donna nata in questo mondo e sufficientemente brava potesse giocare e guadagnarci”. Californiana, classe 1943 Billie Jean King è stata una delle più grandi tenniste della storia. Ha vinto 78 titoli singolari, 16 di doppio e 11 di doppio misto del Grande Slam. ma allora perché ne parliamo qua, nel podcast sui secondi? La risposta è semplice: Billie Jean King, negli anni in cui era la regina della terra rossa, era una numero due. E lo era rispetto ai suoi colleghi uomini. Ma non per bravura, quello no. era il suo stipendio ad essere da secondi. Ma a Billie Jean King quella storia non piaceva affatto ed ecco perché finisce di diritto nel podcast che racconta quei secondi che hanno lasciato un segno nella storia.

Bille Jean King, la pasionaria del tennis, ha iniziato una battaglia dentro e fuori dal campo per la parità dei compensi tra donne e uomini della terra rossa. Un dettaglio che stenta ad essere ovvio perfino oggi. Nel 1967 king inizia a parlare di sport elitario, e denuncia quello che lei battezza come “Shamateurism”, ovvero un compenso troppo basso alle giocatrici da non poter permettere loro di iscriversi ai tornei. Ma ci vollero anni prima che le cose cambiassero. Basti pensare che nel 1972 King vinse gli U.S. Open ma ricevette ben 15mila dollari in meno rispetto al campione maschile Ilie Năstase. La minaccia di non presentarsi l’anno successivo a uno dei tornei più importanti al mondo fece sì che nel 73 gli Us Open divenissero il primo slam a offrire lo stesso compenso a giocatori e giocatrici. Ma il momento più alto della sua battaglia fu quello che passò alla storia come the battle of sexes: Billie Jean King raccolse la sfida di John Riggs, La leggenda del tennis americano, convinto sostenitore dell’inferiorità del gioco femminile.

Riggs nel celebre film del 2017 “La battaglia dei sessi” rivendica la superiorità del tennis maschile, ma non sapeva ancora che King ce l’avrebbe messa proprio tutta per emancipare il gioco femminile. Riggs a 55 anni sfidò e battè la numero 1 Margaret Court, ma non fu altrettanto fortunato con con Billie Jean King. King battè Riggs per 6-4, 6-3, 6-3. Una vittoria storica che segnò l’inizio di una nuova era: quella del riscatto delle donne sulla terra rossa. E non solo.

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