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Dimentichi dell’altrove

Sono giorni di censura, ma qui non si vuol parlare di Fedez vs Rai o di Pio&Amedeo, che tutto è già stato scritto e tutto è già stato detto. Nella settimana delle censure, le polemiche sul duo comico pugliese o sul rapper meneghino sono state presto soppiantate dalla storia di Biancaneve e il bacio non consensuale datole dal principe. “Polemica in America”, “Esplode il dibattito” i titoloni dei quotidiani nostrani, e via di infiammazione incendiaria sui social.

Non può mancare il Gramellini, che lesto denuncia la dittatura del “politicamente corretto” e la “cancel culture”. Si scopre poi che la storia di Biancaneve l’ha tirata fuori un giornale online di San Francisco: due giornaliste del SF Gate (una testata locale), recensiscono la nuova attrazione di Disneyland dedicata a Biancaneve e commentano che il bacio che il principe dà alla protagonista per risvegliarla è dato senza consenso e quindi andrebbe rimosso per rispetto della sensibilità delle donne.

Si scopre che negli Stati Uniti non c’è stato dibattito alcuno, che la notizia è stata ripresa da qualche tabloid spazzatura britannico e poi rilanciata dai nostri ottimi giornali italiani e dai nostri altrettanto ottimi politici, decisamente allarmati dal tentativo di censurare i cartoni della nostra infanzia. Solo che nessuno li stava censurando e non era un vero argomento di discussione. Ma tutti cadevano nel tranello, e l’attenzione si distoglieva dall’altrove.

L’altrove. Nelle stesse ore in cui si infiammava e presto scemava l’interessante dibattito sulle principesse Disney, negli Stati Uniti la biografia di Philip Roth scritta da Blake Bailey veniva spedita al macero. Un volume di circa novecento pagine su cui Bailey aveva lavorato per quasi dieci anni con il pieno sostegno dell’autore di “Pastorale americana”: era uscito nei primi giorni di aprile per Norton ed era stato accompagnato da molteplici entusiaste recensioni. Contro Bailey però erano arrivate le segnalazioni di alcune donne che lo accusavano di comportamenti impropri e in un caso di violenza sessuale. Da parte sua l’autore ha negato ma questo non ha impedito a Norton di scaricarlo e di conseguenza di eliminare il libro dalla faccia della terra.

Mentre eravamo impegnati a discutere del nulla nel nostro altrove di sterilità, un libro è stato dato alle fiamme, colpevole delle colpe del suo autore. E sono stati pochi ad accorgersene.

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